10 Novembre 2021

Mostra di ceramiche Keramo e Bacco – Torre Colimena

 

Scopriamo Torre Colimena e la Mostra di ceramiche Keramo e Bacco: un viaggio nel tempo tra storia, leggende, curiosità… e panorami mozzafiato.

Per informazioni e visita Torre e Mostra: 389 178 9970

CENNI STORICI SULLA TORRE DI COLIMENA

Torre Colimena è una delle torri costiere di avvistamento e difesa del territorio commissionata nella seconda metà del Cinquecento dai viceré spagnoli, allo scopo di proteggere le popolazioni locali dalle scorrerie dei corsari Turchi.

La torre rientra nella cosiddetta “serie di Nardò” per la sua struttura tronco-piramidale, parete a scarpa,  coronamento superiore costituito da un’alternanza di caditoie e archibugiere. Anticamente l’accesso alla torre avveniva per mezzo di una scala retrattile in legno, successivamente tramite una porta levatoia, come confermerebbe la rientranza che incornicia la porta d’ingresso, infine attraverso la settecentesca scala monumentale. L’antica terrazza, o piazza d’armi, ospita ambienti realizzati in seguito alla sua edificazione. Sono testimonianze di un uso continuativo dell’edificio anche in epoche successive all’incursione dei Turchi; con esse la torre raggiunge un’altezza di circa 20 metri superando le altre torri costiere presenti sul territorio.

Da antiche fonti veniamo a conoscenza di un episodio avvenuto proprio nel porticciolo di Colimena: nel 1547 approdarono cinque imbarcazioni turche guidate da Chria, personaggio locale convertitosi all’Islam e tornato in patria come aggressore. Testimonianza del sanguinoso assalto è l’affresco presente nella chiesa di Sant’Antonio a San Pancrazio Salentino.

CENNI SULLA “MOSTRA DI CERAMICHE KERAMO E BACCO” OSPITATA NELLA TORRE

Il secondo e il terzo piano della torre ospitano una singolare raccolta di manufatti ceramici denominata «Keramo e Bacco». La collezione, inaugurata nel 2006 dal Prof. Elio Scarciglia e da lui donata alla torre di Colimena per consentirne la conservazione e la massima fruizione, mette in mostra contenitori ceramici per conservare, trasportare, versare e bere vino, di epoche e manifatture diverse, dell’Italia Meridionale e della Puglia in particolare. Tra i manufatti esposti compare la testa di un Bacco ebbro e sorridente, con pampini e grappoli d’uva che pendono sulla fronte: è l’emblema di questo piccolo e pregevole Museo delle Ceramiche. Suscitano curiosità nei visitatori i bizzarri «Bevi se puoi» o «Fiasche a segreto», i numerosi Orcioli, la Fiasca dell’amicizia e ancora i molteplici frammenti ceramici rinvenuti in mare e nei pressi della torre.